Cultura Cheyenne

Legge e giustizia

Nelle società Cheyenne, il controllo legale era centralizzato nel consiglio tribale e nelle Società Guerriere.

La legge Cheyenne è riconducibile a ciò che attualmente è conosciuto come diritto pubblico. I punti principali che reggevano l'insieme delle leggi Cheyenne, erano la legiferazione riguardante l'omicidio e la regolamentazione della caccia comunitaria. Ciò fece si che le dispute sulla proprietà erano assai rare, ed ancor più rari erano l'adulterio e/o il furto delle mogli.

Per farla breve, un Cheyenne che osasse offendere/mettersi contro un altro Cheyenne equivaleva ad un'intollerabile sfida al loro sistema giudiziario. Tali situazioni avevano, per la maggior parte delle volte, una causa legata ai valori basilari contraddittori. Da una parte i Cheyenne erano incoraggiati ad essere militarmente aggressivi, tramite ricompense legate al comportamento sul campo di battaglia... un giovane era spinto ad esser competitivo per raggiungere lo status di guerriero il più rapidamente possibile, ed ad essere conosciuto come bravo ladro di cavalli. Allo stesso tempo i giovani dovevano, però, essere in grado di reprimere i loro impulsi sessuali e mostrarsi altruisti e socievoli con gli altri membri del campo. È facile comprendere quindi che, queste due linee di comportamento diametricalmente opposte, potessero creare non pochi problemi d'autocontrollo ai giovani, spinti contemporaneamente in due direzioni opposte.

Sul piano religioso, chi si macchia di un omicidio di un altro Cheyenne, diventa he'joxones (putrido) e contamina le Quattro Frecce Sacre. Il Cheyenne reo d'omicidio marcisce quindi internamente, ed il suo corpo inizia ad emanare un fetido odore che risulta offensivo per gli altri Cheyenne, i quali non prenderanno pił il suo cibo, ne lo inviteranno a dividere le gesta di partecipazione alla vita sociale (quali mangiare da una tazza comune o fumare la pipa rituale).

A livello legale l'omicida veniva immediatamente esiliato da parte del consiglio tribale. L'allontanamento del reo sostituisce una pena di morte, pena che equivarrebbe ad un omicidio e quindi negata a priori come possibilità. A questo punto quindi non resta che rinnovare le frecce, cerimonia alla quale vengono chiamati tutti i ceppi famigliari della tribù tranne quella dell'assassino. La famiglia del defunto non vien aiutata in quanto, secondo lo spirito Cheyenne, un omicidio è un offesa contro il benessere di tutto il popolo, quindi un semplice ceppo famigliare non ha importanza.

Sempre nell'ottica dell'unità tribale, anche l'esilio non vien visto come definitivo. I Cheyenne puntavano già verso la riabilitazione individuale; la legge è quindi vista come correttiva e non come punitiva. Un omicida, dopo un certo numero di anni, può chiedere, tramite un famigliare, il suo ritorno nella tribù, a patto di poter dimostrare il suo sincero pentimento.

Per i Cheyenne il suicidio era visto come omicidio, ma era considerato differentemente a seconda di fattori scatenanti e del "come ci si uccideva". Un giovane che si lasciava uccidere da un nemico perchè la sorella aveva sfidato la sua autorità, veniva glorificato dalla tribù. Una donna che si suicida perchè il marito porta a casa una seconda moglie veniva considerata una stolta, in quanto era un fatto normale. Se una giovane veniva rimproverata ingiustamente dalla madre e si suicidava, la madre veniva prima picchiata, e poi esiliata per aver causato la morte della figlia. Stessa situazione se una persona si comporta in maniera oltraggiosa con conseguente suicidio di fronte alla vergogna da parte di un parente.

I Cheyenne attribuivano ad un feto non nato la personalità legale come membro della tribù.

È chiaro che il primo pensiero legale dei Cheyenne era quello d'arginare l'uccisione intertribale. La seconda è, per essi, altrettanto importante: assicurare la sicurezza di una fornitura basilare di cibo tramite la caccia comune. Se qualcuno usciva a cacciare da solo, permettendo quindi alle mandrie di separarsi in vari gruppi ed allontanarsi, rendendo la caccia tribale più complicata, si sarebbe visto uccidere il cavallo, distruggere il fucile e sarebbe stato frustato. In questi casi sono le Società Guerriere a decidere la pena.

Famiglia

Come abbiamo detto nella presentazione, la struttura sociale Cheyenne è uxoridale, ossia una famiglia Cheyenne è una famiglia composita legata alla madre della sposa. In altre parole, quando una coppia Cheyenne si sposa, essa si trasferisce in una tenda che è stata fatta dalla madre della sposa e che è situata vicino al proprio tepee (ossia presso l'abitazione dei genitori della sposa). Nel corso normale delle cose, anche le tende delle sorelle sposate della madre vengono alzate nei pressi. È cosģ formato un complesso residenziale libero di donne imparentate con le loro famiglie coniugali primarie, e questa pratica di residenza conferisce al gruppo famigliare localizzato una linea leggermente «uterina» (madre, femmina). D'altro lato, il «capo» della maggior parte delle famiglie è normalmente il marito attivo più anziano del gruppo. E lui è uno che è entrato in famiglia dall'esterno. Così, come il gruppo funzionante si insedia uxorilocalmente, la famiglia composita consiste del capo, sua moglie o le sue mogli, le loro sorelle ed i loro mariti in tende separate, più tutti i figli non sposati di tutto il gruppo e forse qualche altro parente casuale.

Status Sociale della Donna

Dopo la scoperta del cavallo (1760 ca.) l'equilibrio di potere tra i sessi viene violentemente sbilanciato a favore dell'uomo (caccia e guerra). Si sente parlare sempre meno delle donne capi e delle donne guerriere dei primi tempi. L'elemento femminile perde di peso anche dal punto di vista religioso. Pur restando importante tra i Cheyenne la figura femminile legata alla moglie dell'Offerente, che è ancora simbolo di fertilità della terra nella Danza del Sole, perde però significato con il crescere d'importanza delle Società Guerriere, tanto che i Soldati Cani si rifiutano d'avere le quattro vergini della Società, fatto normale sino a quel momento. Anche l'ossessione della castità, fortissima tra i Cheyenne, ma anche tra i Sioux, è tipicamente legata alla figura militare maschile.

Suicidi

A causa di questa folgorante perdita dello Status Sociale, ci si trova d'innanzi ad un massiccio numero di suicidi femminili, nonostante il fatto che suicidandosi non si potranno raggiungere gli antenati nei pascoli dell'Aldilà, ma si perderà la propria anima nel vuoto. Ciò può essere visto come un sintomo di disagio dovuto al cambiamento traumatico e repentino della propria cultura, dovuto all'arrivo dei bianchi e quindi delle armi e dei cavalli. Al suicidio femminile si può associare anche il suicidio glorioso del guerriero che compie questa ultima bravata. I Contrari sono forse l'apice dell'ideale Cheyenne di fronte alla morte.

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